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Pensieri miei
...It's time to Los Angeles...
Sapevo bene a cosa andavo incontro. Avevo deciso sarei andata a Los Angeles e niente e nessuno poteva impedirmelo. Solo lì i miei sogni sarabbero potuti diventare una realtà e io non ci posso rinunciare. Ero lì davanti alla scaletta con mia madre che non mi lasciava più andare.
»
Chiamami subito quando arrivi « mi stava ripetendo per la centesima volta. »
Si mamma « le risposi al quanto scocciata, »
Ma dovrei salire sull'aereo per arrivare «.
Avevo partecipato ad un concorso, tutta l'Estate da passare a Los Angeles,volo e appartamento tutto pagato dall'agenzia che aveva indotto il concorso. Era fantastico.
»
Devo andare mamma «.
La abbracciai e poi mi precipitai alle scalette. La hostess mi accolse con un sorriso,probabilmente falso,era stata lì ad aspettare tutto il tempo che mia madre si decidesse a farmi andare. Sinceramente ero contenta anchio che l'avesse fatto,le mancherò certo,anche lei mi mancherà ma era tutta la mattina che mi ossesionava. Entrai,misi le valige negli appositi sportelli sopra i posti e mi accomodai.
"Signore e signori stiamo per decollare siete pregati di rimanere ai vostri posti e allacciare le cinture"Finalmente. Si decolla. Che emozione!
Recupero il mio I-pod e comincio ad ascoltare musica attendendo che quelle otto ore di viaggio passassero velocemente.
Purtroppo sembravano non passare più. Verso le tre del pomeriggio arrivò l'hostess che distrubuiva un arancia come merenda.
»
Desidera un arancia? « mi domandò fissandomi. »
No,grazie. «
Non finiscono più queste otto ore! Voglio andare a Los Angeles insomma!
Più volevo che finissero,più queste passavano lente e interminabili...
Non ce la facevo più...come facevano gli altri a rimanere così calmi erano le cinque ormai e ancora mancavano 2 ore all'arrivo...due..!
Continuavo a fissare fuori dal finestrino in attesa di vedere il bagliore del faro dell'aereoporto di Los Angeles...vedere i mille grattacieli...poter scendere da quel maledetto aereo e respirare la buona aria Americana. Inutile...il bagliore che tanto desideravo non arrivava più...dopo un po mi addormentai appoggiata al finestrino...
All'improvviso sentii una scossa e finalmente quella voce:
"Signore e signori stiamo per atterare all'aereoporto di Los Angels"Incredibile,siamo arrivati...sono a Los Angeles...
Recupero alla svelta i miei bagagli e mi precipito verso l'uscita...Impossibile finalmente i miei piedi toccano questa magnifica terra...l'America...
L'aria fresca mi scompiglia i capelli,mi guardo attorno come ipnotizzata...e lo ero lo ero davvero.
Ad un certo punto vidi un uomo alto e robusto che teneva in mano un cartello con scritto il mio nome e cognome,mi avvicinai con cautela,lui mi guardò con degli occhi freddi come il ghiaccio e mi domandò: »
Lei è la signorina Giorgia? La vincitrice del concorso? «
»
Si sono io « gli risposi timorosa. »
Mi segua alla macchina prego. L'accompagno in albergo. «
Mi prese di mano le valige e le caricò nel baule. Io salii e lui partì senza neanche degnarmi di uno sguardo. Passammo tutto il viaggio in silenzio. Fortuna che durò poco. Quando arrivammo,mi accompagnò fino alla reception dell'albergo e poi anche in camera.
»
L'agenzia mi ha incaricato di essere il suo autista finchè starà qui. Chieda alla reception domani mattina se ha bisogno di me. «
»
D'accordo grazie « gli risposi frettolosamente. Quegli occhi di ghiaccio mi incutevano terrore e poi volevo andare a tutti i costi in camera mia riposare...